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Castell'Azzara (GR) è un comune con poco più di 1.700 abitanti, dista dal capoluogo circa 80 km. Con i suoi 815 metri s.l.m. di altitudine, risulta essere la sede municipale più elevata di tutta la provincia.
Il territorio comunale di Castell'Azzara si estende tra le pendici meridionali del cono vulcanico del Monte Amiata, fino alla sponda settentrionale dell'Area del Tufo e alla valle del fiume Paglia. L'area settentrionale ed occidentale del territorio comunale ha avuto in passato una certa importanza per i giacimenti minerari, soprattutto di cinabro, che erano noti fin dall'antichità.

Frazioni : Selvena
I limiti amministrativi vedono confinare Castell'Azzara a nord con il comune di Piancastagnaio e la provincia di Siena, a est e sud-est con il comune di Sorano, a sud-ovest con il comune di Semproniano e a nord-ovest con il comune di Santa Fiora.
Il territorio comunale ha un dislivello variabile tra i 353 metri s.l.m. che si registrano presso la Villa Sforzesca e i 1.107 metri s.l.m. della vetta del Monte Civitella che si eleva a ovest del centro abitato di Castell'Azzara, separandolo da quello della frazione di Selvena. In particolare, la parte settentrionale, centrale e occidentale del territorio comunale, che includono anche il centro di Castell'Azzara e quello della frazione di Selvena, risultano essere quasi interamente montuose; la rimanente parte meridionale ed orientale oscilla generalmente su quote collinari, più elevate verso sud e più basse verso est dove la valle del Paglia fa segnare valori altimetrici simili a quelli di quasi tutta l'Area del Tufo, con la quale risulta in continuità su questo versante.
Il clima di Castell'Azzara è influenzato dall'altitudine, essendo il centro il più elevato capoluogo comunale dell'intera provincia di Grosseto. Ciò nonostante, la posizione a sud-est del cono vulcanico amiatino, fa sì che la temperatura sia relativamente meno fredda ripsetto alle medesime quote del versante opposto.





Il centro sorse tra l'XI e il XII secolo come dominio della famiglia Aldobrandeschi, passando temporaneamente ai Baschi di Orvieto negli anni a cavallo tra la fine del Duecento e gli inizi del Trecento.

In seguito, il luogo tornò sotto il controllo degli Aldobrandeschi ed entrò a far parte della Contea di Santa Fiora; nel 1439 fu ereditato dagli Sforza, assieme a tutto il resto della contea, a seguito del matrimonio tra Bosio Sforza e Cecilia Aldobrandeschi.

Il dominio sforzesco durò pertanto circa due secoli, avendo fine soltanto nel corso del Seicento, epoca in cui si verificò la definitiva caduta politica della contea di Santa Fiora: da allora, Castell'Azzara entrò a far parte del Granducato di Toscana e ne seguì le sorti.

Centro Storico

























La Rocca Aldobrandesca









La meridiana di Castell' Azzara






Orologio solare verticale declinante ad ora vera locale.
Data di installazione: Agosto 1997 - ristrutturato nel luglio 2007. Dimensioni e materiale utilizzato: 250 x 330 cm. circa, soletta in quarzo di circa 2 cm. e utilizzo di vernici per esterni Caratteristiche: stilo polare con gnomone a disco forato; indica le ore ( con frazioni di 15 minuti ) , l'ingresso del sole alle date corrispondenti ai rispettivi segni zodiacali e il 1° giorno di ogni mese ( sulla verticale ). Motto: " COELESTIUM INDEX ". Località: CASTELL'AZZARA ( GR ), Torre dell'orologio.

Se dovessi descrivere sinteticamente il rapporto di effetto e causa tra le due cose, potrei affermare (almeno nel mio caso) che gli orologi solari rappresentano il tentativo di vedere riprodotto, in forma estremamente condensata, l'affascinante meccanismo del movimento apparente del sole con quello reale della Terra e di poterlo verificare! In ogni caso il fascino scaturito dalla realizzazione di una meridiana è duplice: la verifica in chiave astronomica e la soddisfazione per una creazione estetica assolutamente personalizzata".
Luigi Torlai

La Chiesa Madonna del Rosario

La Chiesa di San Nicola













Ricordata nel 1276-1277, fu riedificata nel 1841-1850 nel luogo di quella medievale.
È una costruzione con facciata tripartita da lesene, sopraelevata nella parte centrale e terminante in un timpano. Sul retro si trova il campanile ricostruito nel 1933, mentre all'interno, diviso in tre navate, si trova, al termine della navata sinistra, una tela seicentesca con l' Assunta ed i Santi Martino e Nicola.

Chiesetta prima di arrivare a Castell'Azzara